Archivio mensile:febbraio 2021

Il gioco d’azzardo italiano non vuole rimanere chiuso

Si spera non ci si domandi davvero perché non si aspetta di leggere il contenuto dei Dpcm della Presidenza del Consiglio con le restrizioni od “allargamenti” decisi per il proseguire della vita dei cittadini e di quella delle varie imprese: infatti, per quello che riguarda il settore che ci interessa da vicino, quello del gioco d’azzardo, si ritiene sia superfluo aspettarsi delle vicine “aperture” poiché è assodato che il Premier Conte non considera tali attività apribili. Forse addirittura “per partito preso” o per non rimangiarsi la valutazione di rischio medio/alto che lo stesso ha sempre “appioppato” ai punti di gioco e, quindi, non prende neppure in considerazione di rivedere la sua posizione che chi scrive ritiene assolutamente sbagliata. E posizione che si continua a sottolineare ma che la politica non vuole prendere in considerazione: così il gioco pubblico, non quindi i vari siti legali italiani di casino on line autorizzati sicuri, rimarrà ancora chiuso chissà per quanto tempo ancora e, nello stesso tempo, è evidente che lo Stato centrale abbia deciso di rinunciare alle risorse che dal gioco sono sempre arrivate in periodi pre-virus.

Il Governo, che nei giorni scorsi oltre che con il Dpcm per il futuro del Paese è stato in altre faccende politiche più che affaccendato ha predisposto comunque le nuove strette seguendo “l’onda dei contagi” ancora in crescita e che, probabilmente, si riferiscono alle “libertà” che qualcuno si è preso nel periodo natalizio, nonostante gli innumerevoli appelli sia del Premier, che del Ministro della Salute, che del Capo dello Stato. Evidentemente, non sono serviti a nulla poiché per il popolo italico era indispensabile ed improrogabile fare acquisti e passeggiare per negozi, anche facendo file interminabili: allo shopping proprio non si è sentito di rinunciare neppure in questo annus horribilis che avrebbe dovuto incutere forse ancor maggiore timore. Ma così non è stato e, quindi, come in estate anche d’inverno si vanno a contare le vittime di questa, diciamolo, spregiudicatezza insensata che non può trovarci d’accordo, ma cosa che è evidente non interessi proprio nessuno.

In ogni caso troppe Regioni stazionano in fascia arancione ed altre stanno per precipitare in fascia rossa, mentre la curva epidemiologica torna a consegnarci l’indice di diffusione del virus superiore all’1 a livello nazionale: e questo spinge il Governo a varare ulteriori strette invece che decidere le auspicate aperture attese con ansia da cittadini e sopratutto dalle imprese di tutti i settori che proprio non ce la fanno più a sostenere le chiusure. Ormai, non esiste più alcuna categoria che non manifesti e che non faccia sentire il proprio disagio personale ed economico ed anche la preoccupazione per i propri dipendenti. Bisogna anche considerare che questa emergenza sanitaria si trascina da quasi un anno ed ha spaziato lungo tutto lo Stivale, coinvolgendo purtroppo tutte le categorie: ma la curva di contagio continua ad essere pericolosa sperando poi che non vada anche ad allacciarsi all’influenza di stagione che già tutti gli anni crea problemi sanitari quando addirittura non provoca vittime: soltanto che oggi si fa risalire al Coronavirus tutto ciò che accade anche se non è assolutamente giusto ed inconsciamente la gente forse lo sa.

Ma rimane sempre l’emergenza e di conseguenza il Governo non può “liberare tutti”, anzi. Ed è proprio per questo che le attività di gioco, come i migliori siti per giocare online al burraco, oggi non ci sperano più nell’apertura a breve e se ne dovranno fare una ragione anche se poi, quando si potranno effettivamente riaprire i battenti, “bisognerà fare la conta” delle imprese di gioco che saranno riuscite a stare in piedi, o quanto meno vive, e mantenere i propri dipendenti: ma al momento non si sa come possa riuscirvi. Quindi, ci si predispone ad affrontare le altre ulteriori restrizioni e, purtroppo, si rimane in attesa di un lockdown generale che il gioco pensa si possa purtroppo concretizzare a breve. Il Ministero della Sanità ed anche gli esperti stanno “spingendo” in questa direzione, come peraltro stanno mettendo in pratica anche altri Paesi, seppur anche loro coscienti che questo va a rendere l’economia ancor più debole, in pericolo ed a far percepire quell’incertezza generale che si sta tramutando quasi in “paura” per il futuro che si vede sempre più nero.

Purtroppo, ma la responsabilità è anche della popolazione che non rispetta le regole, l’epidemia continua ad allungare i “suoi tentacoli” ed a colpire ovunque e chiunque ed oggi pare in una fase particolarmente delicata che lascia intravedere soltanto un aumento dei contagi per le prossime settimane. Ed è proprio per questo che l’Esecutivo non prende in minima considerazione le tante attese riaperture, ma anzi tende a stabilire misure più stringenti. Però, anche se non si guarda il contenuto del nuovo Dpcm, il gioco pubblico vuole concentrarsi su ciò che inevitabilmente arriverà: la tanto agognata apertura che, quando sarà, non deve cogliere il settore ludico impreparato e per questo il gioco continua a prepararsi all’eventualità con speranza e voglia di fare bene, di proporre anche un gioco innovativo, accattivante, divertente e proprio per questo motivo ci si domanda cosa sta accadendo sul territorio oggi in attesa di quel famigerato “ritorno alla normalità” che sembra sempre più un miraggio.

Scenario che si presenta con una normalità che sarà ancora per tutto il 2021 all’insegna del distanziamento sociale, delle mascherine e della sanificazione delle mani, almeno sino a quando il vaccino non arriverà a tutta la cittadinanza: ma qualunque scenario apparirà, e con il quale tutti si dovranno confrontare, il gioco ovunque si ritroverà di fronte ad un cambiamento forse epocale e quindi di fronte ad un nuovo mondo ludico: mondo che si aspetta, oltre all’apertura delle attività, anche e sopratutto il famigerato riordino nazionale del settore come più volte promesso dal sottosegretario Baretta ed anche “spinto e sollecitato” dal Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Riordino che dovrebbe avere protagonisti i Comuni che obbiettivamente di recente hanno dichiarato guerra al mondo dei giochi con le loro normative regionali sempre più restrittive e che si presuppone desiderino, o pretendano, dal settore caratteristiche generali che dovranno garantire la ripresa in sicurezza e con la massima tutela per i giocatori.